9 Metodi Infallibili per Conserve Fatte in Casa: il Sapore della Tua Estate in un Vasetto

C’è una malinconia dolce che accompagna la fine dell’estate. L’aria si fa più fresca, la luce più dorata, gli orti ed i giardini, come quello che potresti aver curato seguendo i nostri consigli su 8 Fiori da piantare ad agosto: prolunga la bellezza del tuo giardino fino all’autunno inoltrato, regalano l’ultimo, generoso raccolto. Il profumo dei pomodori maturi, il sapore dolce dei fichi, il piccante dei peperoncini: come sarebbe meraviglioso poterli sigillare in un barattolo e riaprirli in pieno inverno, per rivivere un istante di quel calore?

La buona notizia è che puoi farlo. E non è magia, ma un’arte antica, precisa e meravigliosa.

Questo non è un semplice elenco di ricette. Questa è la guida definitiva che ti prenderà per mano e ti insegnerà a diventare il custode dei sapori del tuo giardino. Dalle conserve fatte in casa più classiche alle tecniche più creative e internazionali, esploreremo ogni segreto per trasformare l’abbondanza di oggi nella tua preziosa dispensa di domani. Questo articolo è il frutto di ricerche approfondite, pensato per essere la risorsa più completa che tu possa trovare online. Preparati a scoprire come ogni vasetto possa diventare un piccolo capolavoro di gusto, un pezzo della tua estate da assaporare quando vuoi.

Conserve fatte in casa disposte su un tavolo di legno rustico con orto sullo sfondo al tramonto
Ogni vasetto racchiude un sapore, un ricordo e la soddisfazione di un lavoro fatto con amore.

1. Le Fondamenta: Sicurezza, pH e Materiali di Qualità

Prima di ogni altra cosa, la sicurezza. Il nemico numero uno è il Clostridium botulinum, un batterio che può produrre una tossina letale e che prospera in ambienti privi di ossigeno e a bassa acidità. Per questo, seguire le procedure corrette non è un consiglio, è un obbligo. Il Ministero della Salute Italiano ha redatto un documento eccezionale che ogni appassionato di conserve fatte in casa dovrebbe leggere. Puoi consultarlo integralmente qui sul sito ufficiale del Ministero della Salute.

Attrezzatura per conserve fatte in casa: vasetti sterilizzati, tappi nuovi e pinze su un piano di lavoro pulito.
La sicurezza inizia da qui: igiene e strumenti adeguati sono il primo segreto per conserve perfette.

Il concetto chiave da comprendere è il pH. Una scala da 0 a 14 che misura l’acidità. Sotto il pH 4.6, l’ambiente è considerato acido e il botulino non può svilupparsi. Sopra il 4.6, è a bassa acidità e il rischio esiste.

Ma perché proprio l’acidità è così importante? L’ambiente acido interferisce direttamente con i processi vitali del batterio Clostridium botulinum, impedendogli di crescere e produrre la sua tossina. L’acido acetico (il principio attivo dell’aceto) e l’acido citrico (presente nei limoni e in molti frutti) sono i nostri più grandi alleati in questa battaglia invisibile, agendo come conservanti naturali efficacissimi.

Tabella: Acidità degli Alimenti e Metodi di Conservazione Sicuri

Categoria AlimentoEsempiLivello di pHMetodo di Conservazione Sicuro
Alimenti AcidiAgrumi, pomodori (la maggior parte), mele, prugne, fichi, frutti di boscoSotto 4.6Pastorizzazione a bagnomaria.
Alimenti AcidificatiVerdure a cui si aggiunge aceto (cetrioli, cipolle, giardiniera).Abbassato artificialmente sotto 4.6Pastorizzazione a bagnomaria.
Alimenti a Bassa AciditàQuasi tutte le altre verdure (fagiolini, carote, asparagi), legumi, carne, pesce.Sopra 4.6Sterilizzazione con pentola a pressione (autoclave) a 121°C o acidificazione obbligatoria.

I Pilastri della Conserva Perfetta:

  1. Igiene Assoluta: Lavora come un chirurgo. Superfici, utensili, mani e canovacci devono essere impeccabilmente puliti.
  2. Materie Prime Eccellenti: Usa solo frutta e verdura al giusto punto di maturazione, perfettamente sane. Se hai seguito i consigli del nostro articolo su come preparare il giardino per la festa di Ferragosto: 11 Idee per un Design Magnifico del tuo Giardino per la Festa, saprai esattamente quali sono i prodotti al loro apice nel tuo orto.
  3. Sterilizzazione Impeccabile: Questo è il passaggio chiave. Il metodo classico in pentola (vasi e tappi nuovi avvolti in canovacci, sommersi e fatti bollire per 20 minuti) rimane il più sicuro per l’uso domestico.

2. L’Attrezzatura del Perfetto Conservatore

Non serve una cucina da ristorante, ma alcuni attrezzi ti semplificheranno enormemente la vita:

  • Una Pentola Grande e Alta: Per la sterilizzazione e la pastorizzazione.
  • Pinze per Vasetti: Per maneggiare i vasi bollenti in sicurezza.
  • Imbuto a Bocca Larga: Per invasare senza sporcare i bordi, passaggio cruciale per una chiusura ermetica.
  • Passaverdure: Fondamentale per passate di pomodoro e alcune confetture.
  • Essiccatore: Un investimento che si ripaga da solo per chi ama essiccare erbe aromatiche e ortaggi.
  • Pentola a Pressione (Autoclave): Non comune nelle cucine italiane ma standard negli USA, è l’unico strumento che garantisce la sicurezza per conserve a bassa acidità non acidificate.

Quale Metodo di Conservazione Scegliere? Una Guida Rapida

Prima di immergerci nei dettagli di ogni tecnica, ecco una tabella comparativa per aiutarti a scegliere il metodo più adatto alle tue esigenze, al tuo tempo e al tipo di prodotto che vuoi conservare.

MetodoIdeale PerLivello DifficoltàDurata ConservazioneVantaggi PrincipaliSvantaggi Principali
Sott’olioMelanzane, zucchine, funghi, carciofiMedio12-18 mesiSapore ricco, antipasto pronto all’uso.Richiede molta attenzione all’igiene e all’acidificazione.
Sott’acetoCetrioli, cipolline, peperoni, giardinieraBasso1-2 anniMolto sicuro, sapore deciso e croccantezza.Il sapore dell’aceto può coprire quello della verdura.
ConfettureQuasi tutta la fruttaMedio1-2 anniVersatilità d’uso (dolci, formaggi), amata da tutti.Alto contenuto di zucchero, richiede precisione nella cottura.
EssiccazionePomodorini, erbe aromatiche, funghi, peperonciniBasso1 annoConcentrazione massima del sapore, minimo ingombro.Richiede tempo (al sole) o un essiccatore.
Sotto Sale / SalamoiaOlive, capperi, acciughe, cetrioliBassoMolto lungaMetodo antichissimo, crea sapori unici e intensi.Prodotto finale molto salato, spesso da dissalare.
CongelamentoQuasi tutto, specialmente verdure verdiBassissimo6-12 mesiMetodo più veloce, conserva bene i nutrienti.Occupa molto spazio, la consistenza può cambiare dopo lo scongelamento.

3. Metodo 1: La Passata di Pomodoro – Il Cuore d’Italia in Bottiglia

Nessuna dispensa italiana è completa senza. Dai un’occhiata a come coltivare i pomodori nel modo giusto: Coltivare Pomodori: Guida Completa dalla Scelta alla Raccolta

  • A Crudo: Metodo veloce per piccole quantità. Si frullano i pomodori crudi (San Marzano sono i migliori) con una foglia di basilico e si invasa. Richiede una pastorizzazione più lunga (almeno 40 minuti) perché il prodotto non è pre-cotto.
  • Metodo Classico (Cotta):
    1. Lava e taglia i pomodori.
    2. Scottali in poca acqua finché la buccia non si spacca.
    3. Passali con un passaverdure per separare bucce e semi dalla polpa.
    4. Rimetti la passata sul fuoco e falla “restringere” a fuoco basso fino alla densità desiderata.
    5. Imbottiglia a caldo in bottiglie o vasi sterilizzati, chiudi ermeticamente e pastorizza per 20-30 minuti.

La qualità della passata dipende interamente dalla materia prima. Se vuoi partire col piede giusto, la nostra guida su come Coltivare al Meglio i Pomodori Ciliegino Cimelio per un Raccolto da Sogno ti spiega tutti i segreti per un raccolto eccezionale.

4. Metodo 2: L’Essiccazione – Il Soffio del Sole

Essiccare erbe aromatiche e ortaggi è il metodo più antico. È anche un ottimo modo per utilizzare le erbe che hai piantato seguendo i nostri consigli sulle piante a bassa manutenzione Orto e Outdoor 2025: Guida Completa alla Coltivazione Sostenibile e al Design di Benessere per ogni Spazio

Processo di essiccazione di pomodorini e erbe aromatiche per la conservazione invernale.
Essiccare significa concentrare l’anima dell’estate in piccoli gioielli di sapore

Tabella: L’Arte di Essiccare l’Orto

ProdottoMetodo di PreparazioneTecnica ConsigliataUso Invernale
Erbe Aromatiche (Rosmarino, Salvia, Origano, Timo)Raccogli mazzetti e appendili a testa in giù.Aria, in un luogo buio e ventilato.Sminuzzate per arrosti, sughi e condimenti.
Pomodorini (Ciliegino, Datterino)Tagliali a metà, disponili con la parte tagliata verso l’alto.Essiccatore o forno. Un pizzico di sale aiuta.Base per sughi, aperitivi, paté.
PeperonciniLasciali interi o tagliali a metà.Appesi in “collane” all’aria o in essiccatore.Tritati per olio piccante, in polvere.
Funghi PorciniPulisci con un panno umido (non lavarli!), taglia a fette sottili.Essiccatore o su griglie vicino a una fonte di calore.Ammollati in acqua calda per risotti e sughi.
Fette di Mela o PeraTaglia a fette sottili, immergi in acqua e limone per non annerire.Essiccatore.Snack salutare, nel muesli o per decorare dolci.

5. Metodo 3: La Conservazione Sott’olio – Un Classico Italiano

Conservare verdure estive sott’olio è un’arte. Il segreto per una conservazione sott’olio sicura è la pre-cottura acidificante.

Il Tocco dello Chef: L’Olio Aromatizzato a Caldo

Per un’infusione di sapore superiore che renderà le tue conserve indimenticabili, prova questo trucco professionale. Invece di versare l’olio freddo, scaldalo leggermente in un pentolino a fuoco bassissimo insieme agli aromi che vuoi usare (spicchi d’aglio schiacciati, un rametto di rosmarino, grani di pepe). Non deve friggere, solo intiepidirsi per circa 10 minuti. Questo processo “attiverà” gli oli essenziali degli aromi, che si diffonderanno nell’olio in modo molto più efficace. Lascia raffreddare completamente l’olio aromatizzato prima di versarlo sulle verdure perfettamente asciutte. Il risultato sarà un profumo e un sapore molto più intensi e complessi.

Errori da Evitare:

  • Usare olio di scarsa qualità: Il sapore ne risentirà.
  • Non asciugare abbastanza le verdure: L’acqua residua è nemica della conservazione.
  • Lasciare bolle d’aria: Usa un bastoncino di legno per eliminarle.
  • Non coprire completamente con l’olio: Le verdure esposte all’aria si ossidano.

6. Metodo 4: La Conservazione Sott’aceto – Il Tocco Agrodolce

Perfetto per verdure croccanti. La giardiniera è l’esempio più famoso.

Ricetta per una Salamoia Agrodolce Universale:

  • 500 ml di aceto di vino bianco
  • 500 ml di acqua
  • 50 g di zucchero
  • 20 g di sale grosso Porta a ebollizione. Versa sulle verdure crude nei vasi. Chiudi e pastorizza.

7. Metodo 5: Marmellate e Confetture – Scienza e Dolcezza

Il segreto è l’equilibrio tra frutta, zucchero, acidità e pectina. Per capire la scienza, il libro “La Scienza della Pasticceria” di Dario Bressanini è una lettura illuminante.

La protagonista silenziosa di questo processo è la pectina, un polisaccaride naturale (un tipo di fibra) presente nelle pareti cellulari della frutta. Quando viene riscaldata in un ambiente acido (grazie al succo di limone) e in presenza di zucchero (che assorbe l’acqua), le lunghe catene di pectina si “legano” tra loro, creando una rete tridimensionale, un “gel”, che è ciò che conferisce alla confettura la sua tipica, deliziosa consistenza.

Preparazione di ricette marmellate fatte in casa, con la confettura che cuoce in una pentola di rame.
Il segreto di una confettura perfetta è un equilibrio magico tra frutta, zucchero e paziente attesa.

Il Trucco da Pro: La Macerazione Notturna

Vuoi ottenere un colore più brillante, una consistenza più ricca e ridurre i tempi di cottura? Il segreto è la macerazione. Dopo aver tagliato la frutta, mettila in una ciotola (non di alluminio) con tutto lo zucchero e il succo di limone previsti dalla ricetta. Mescola bene, copri e lascia riposare in frigorifero per almeno 12 ore, o per tutta la notte. Questo processo permette allo zucchero di estrarre per osmosi i succhi e la pectina naturale dalla frutta. Il giorno dopo, troverai la frutta immersa in uno sciroppo ricco e profumato. La cottura sarà più rapida e il risultato finale qualitativamente superiore.

La Prova del Piattino: Tieni un piattino in freezer. Quando pensi che la confettura sia pronta, versane una goccia sul piattino freddo. Inclina. Se la goccia scorre lentamente e “arriccia”, è pronta. Se è liquida, cuoci ancora.

Usare la Pectina Naturale: Le bucce e i torsoli di mela sono ricchissimi di pectina. Puoi metterli in un sacchetto di garza e farli cuocere insieme alla frutta, togliendoli prima di invasare. Questo è un trucco fantastico per le ricette marmellate con frutti che ne sono poveri (es. fragole, ciliegie).

Tabella: Idee per Ricette Marmellate Creative

Frutto BaseAbbinamento SorprendenteSpezia o Erba AromaticaPerfetta Con
FichiMandorle tostate o NociUn rametto di RosmarinoFormaggi stagionati (Pecorino)
PescheAmaretti sbriciolatiUn pizzico di Zenzero in polvereYogurt greco, gelato alla vaniglia
Pomodori VerdiPeperoncino frescoSemi di SenapeCarni bollite, formaggi freschi
PrugneCioccolato fondente (70%)Un bastoncino di CannellaPane tostato integrale, crostate

8. Metodo 6: Sotto Sale e in Salamoia – La Tradizione del Mare e della Terra

Questo metodo disidrata i cibi tramite osmosi, creando un ambiente inospitale per i batteri.

  • Sotto Sale a Secco: Si alternano strati di prodotto (acciughe, capperi, carne) e sale grosso. Il sale estrarrà l’acqua, che andrà eliminata.
  • In Salamoia (in Umido): Le verdure (olive, cetrioli) vengono immerse in una soluzione di acqua e sale. Una salamoia al 10% (100g di sale per litro d’acqua) è un buon punto di partenza.

9. Metodo 7: Chutney e Relish – I Cugini Agrodolci

Un chutney è una salsa agrodolce e speziata di origine indiana, perfetta per accompagnare carni e formaggi.

  • Ricetta Base di Chutney (es. di cipolle rosse):
    1. Soffriggi lentamente le cipolle rosse affettate in olio.
    2. Aggiungi zucchero di canna, aceto di mele, uvetta, un pizzico di zenzero, senape in polvere e cuoci a fuoco basso per circa un’ora, finché non diventa denso e caramellato.
    3. Invasa a caldo e pastorizza.

10. Metodo 8: Sciroppi e Succhi – Bere l’Estate

  • Sciroppi: Ideali per fiori (sambuco, rose) o erbe (menta). Si prepara uno sciroppo base (1:1 di acqua e zucchero), lo si porta a ebollizione, si versa su fiori/erbe e si lascia in infusione per 24-48 ore. Poi si filtra e si imbottiglia.
  • Succhi di Frutta: Per conservarli, devono essere pastorizzati. Si estrae il succo con un estrattore o centrifuga, lo si imbottiglia (lasciando spazio), si chiude e si pastorizza a bagnomaria per 20-30 minuti a circa 80°C.

11. Metodo 9: Il Congelamento Intelligente – La Tecnica della Scottatura (Blanching)

Fondamentale per congelare le verdure e mantenerle brillanti e croccanti. Questo processo disattiva gli enzimi che ne causano il deterioramento.

Tabella: Tempi di Scottatura per il Congelamento

VerduraTempo di Scottatura (in acqua bollente)
Fagiolini3 minuti
Piselli1-2 minuti
Spinaci2 minuti
Cime di Broccoli / Cavolfiore3 minuti
Carote a rondelle2-3 minuti

12. Oltre i Confini: Tecniche di Conservazione dal Mondo

Esempi di conserve dal mondo: kimchi coreano piccante e sottaceti giapponesi tsukemono.
L’arte di conservare non ha confini: dal Kimchi coreano agli Tsukemono giapponesi, un mondo di sapori da scoprire.

L’arte di conservare il cibo è universale. Esplorare altre culture può darci nuove, incredibili idee.

  • Kimchi (Corea): Non è solo cavolo fermentato, è l’anima della cucina coreana. È una latto-fermentazione arricchita da una pasta piccante a base di peperoncino (gochugaru), aglio, zenzero e salsa di pesce. È un concentrato di sapore umami e di probiotici.
  • Tsukemono (Giappone): La galassia dei sottaceti giapponesi. Il più semplice è lo Shiozuke (sottaceto di sale), dove verdure fresche come cetrioli o daikon vengono pressate con sale per una fermentazione rapida e leggera che ne esalta la croccantezza.
  • Torshi (Medio Oriente/Balcani): Sottaceti colorati e aromatici in una salamoia di aceto e acqua, arricchiti con spezie come curcuma, aneto, grani di pepe e foglie di vite.
  • Confit (Francia): Una tecnica antica per cuocere e conservare la carne (tipicamente anatra o maiale) nel suo stesso grasso. La cottura lenta a bassa temperatura rende la carne tenerissima, e il grasso solidificato crea un sigillo protettivo.

13. Il Tocco Finale: Etichettatura e Archiviazione

Etichetta ogni vasetto con nome del prodotto e data di preparazione. Tieni un “Diario delle Conserve” per annotare ricette, dosi e risultati. Archivia in un luogo fresco, buio e asciutto. Poi gustale quando vuoi e ricordati dei sapori di questo periodo.

14. Risoluzione dei Problemi: La Guida Completa al “Cosa è andato storto?”

Tabella di Troubleshooting Avanzato

ProblemaCausa ProbabileSoluzione / Prevenzione
La confettura è troppo liquidaPoca cottura; frutta povera di pectina; troppo zucchero.Cuoci ancora; aggiungi pectina naturale (mela); la prossima volta riduci lo zucchero.
Le verdure sott’olio sono molliPre-cottura troppo lunga in aceto.Riduci drasticamente i tempi di sbollentatura. Devono essere solo scottate.
Il sottovuoto non si è creatoTappo difettoso o riutilizzato; bordo del vaso sporco; chiusura non stretta.Usa sempre tappi nuovi; pulisci i bordi prima di chiudere; stringi bene. Ripastorizza subito se te ne accorgi.
Muffa in superficieContaminazione batterica; sottovuoto perso; prodotto non coperto dal liquido.Buttare via immediatamente senza assaggiare. La prossima volta, più igiene e controllo del sottovuoto.
Il liquido è diventato torbidoPuò essere una reazione innocua dei sali minerali o l’inizio di fermentazione.Se accompagnato da bollicine o odore acido, buttare. Altrimenti, può essere solo un difetto estetico.
Le verdure fermentate hanno una pellicola bianca in superficieÈ lievito di Kahm, non è muffa. Innocuo ma può dare un sapore strano.Rimuovilo delicatamente con un cucchiaio. Per prevenirlo, assicurati che tutto sia sommerso e usa un gorgogliatore.

15. Domande Frequenti (FAQ)

  • D: Qual è la differenza tra pastorizzazione e sterilizzazione?
    • R: La pastorizzazione (tipicamente a 80-100°C) uccide i batteri patogeni ma non le spore (come quelle del botulino). Funziona solo per alimenti acidi. La sterilizzazione (a 121°C, raggiungibile solo con pentola a pressione) uccide anche le spore ed è necessaria per alimenti a bassa acidità.
  • D: Come capisco se una conserva è andata a male?
    • R: Oltre ai segnali classici (tappo che fa “clack”, muffe), fai attenzione a un liquido che da limpido diventa torbido o alla separazione netta tra olio e verdura. Nel dubbio, butta via tutto.
  • D: Posso riutilizzare i tappi a vite?
    • R: Assolutamente no. La guarnizione interna si deforma e non garantisce più una chiusura ermetica sicura. I vasetti sì, i tappi sempre nuovi.
  • D: Perché l’aglio che ho messo sott’olio è diventato blu/verde?
    • R: È una reazione chimica innocua tra i composti dello zolfo dell’aglio e l’ambiente acido. È sicuro da mangiare.
  • D: Devo aspettare prima di mangiare le mie conserve?
    • R: Sì! Specialmente per sott’oli e sott’aceti. Aspettare almeno un mese permette ai sapori di maturare, fondersi e svilupparsi appieno.
  • D: Posso fare conserve senza zucchero?
    • R: È possibile usare addensanti alternativi come l’agar-agar per confetture, ma la conservabilità si riduce drasticamente. Vanno trattate come prodotti freschi e conservate in frigo per pochi giorni. Lo zucchero è un conservante, non solo un dolcificante.
  • D: Posso usare il miele al posto dello zucchero?
    • R: Sì, ma con attenzione. Il miele è più dolce e più umido dello zucchero, quindi le proporzioni vanno aggiustate. Contiene anche enzimi che potrebbero alterare la consistenza. È meglio cercare ricette specifiche.
  • D: Perché i miei sottaceti sono diventati molli e non croccanti?
    • R: Cause possibili: verdure non freschissime, sbollentatura troppo lunga, uso di sale iodato (lo iodio ammorbidisce), rimozione delle estremità dei cetrioli (contengono enzimi che ammorbidiscono).
  • D: È vero che le foglie di vite o di rafano mantengono i sottaceti croccanti?
    • R: Sì, è un antico rimedio della nonna che ha una base scientifica. Queste foglie sono ricche di tannini, che inibiscono gli enzimi responsabili dell’ammorbidimento delle verdure.
Dispensa ben fornita con conserve fatte in casa, etichettate e ordinate su scaffali di legno.
La tua dispensa: non solo cibo, ma una libreria di sapori e ricordi costruita con le tue mani.

Conclusione: Oltre il Vasetto, un Atto d’Amore

Creare la propria dispensa non è solo un modo per mangiare sano e risparmiare. È un atto d’amore. È dedicare tempo a trasformare un dono della terra in qualcosa che nutrirà te e i tuoi cari. Ogni volta che aprirai uno di questi vasetti, non sentirai solo un buon sapore, ma ricorderai il sole, la cura e la soddisfazione che hai messo nel crearlo. E questo, nessun supermercato potrà mai venderlo. Buon lavoro e buona conservazione!

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