I tarassaci (o denti di leone) sono piante erbacee perenni caratterizzate da foglie basali, radici a fittone spesse e fioriture giallo brillante. I fiori si trasformano in soffici teste di semi sferiche. Ogni seme è dotato di un’appendice simile a un paracadute, che gli permette di fluttuare verso nuove località, come il proprio prato o le aiuole rialzate.
La prima reazione di molti potrebbe essere quella di estirpare queste “erbacce” gialle. Occupano spazio, invadono le aiuole e possono sopprimere lo sviluppo di semi di piante autoctone. Tuttavia, aggiungono anche diversità ai prati, nutrono gli impollinatori locali e sono commestibili e nutrienti. Non sono “buoni” o “cattivi”: sono semplicemente tarassaci!
L’effetto di queste piante perenni sull’ambiente è variegato e la decisione di estirparle dipende da più fattori. Approfondiamo l’argomento.
7 Miti sul Tarassaco
I miti sui tarassaci sono innumerevoli! Non solo esistono storie mitologiche su queste piante storiche, ma circolano anche molte mezze verità sul loro comportamento nel paesaggio. I tarassaci sono al contempo considerate “erbacce” nella società odierna e simboli di felicità e prosperità nel passato.
Mito 1: I Tarassaci sono Indispensabili per gli Impollinatori

La maggior parte dei fiori produce nettare, polline o entrambe queste sostanze. Essi forniscono agli impollinatori proteine, grassi e zuccheri, permettendo loro di sopravvivere durante tutto l’anno. Alcuni fiori hanno abbondanti quantità di nettare o polline benefici, mentre altri ne contengono piccole quantità.
I tarassaci possiedono piccole quantità di nettare a cui possono accedere sia le api native che quelle non native. Le api europee amano questi fiori, ma anche specie autoctone come bombi, api carpentiere e api terricole ne traggono beneficio.
I tarassaci fungono da spuntino, piuttosto che da pasto completo. Si aprono prima di altri effimeri in primavera; possono aiutare gli insetti affamati, ma queste creature avranno bisogno di altre fonti di nettare e polline per mantenersi. Le migliori fonti alimentari per gli impollinatori locali sono le piante da fiore autoctone, comprese le specie native di tarassaco.
Mito 2: I Tarassaci sono Brutti

I tarassaci sono brutti? Ci si ponga questa domanda. Può essere utile fingere di non aver mai visto la pianta prima. Dopo un po’ di riconsiderazione, queste piante possono essere percepite come graziose, se non belle! La loro discreta bellezza risiede nella loro natura resiliente e robusta e nelle loro fioriture di colore dorato.
Artisti, fotografi e pittori spesso immortalano foglie, fiori e radici di tarassaco nelle loro opere. Molti di loro trovano il fogliame robusto e frastagliato affascinante, non brutto.
Si potrebbe comunque affermare: “Beh, a me sembrano brutti!” Ed è giusto, poiché ognuno ha una diversa versione di bellezza. Non è possibile imporre di amare i tarassaci, ma è importante sapere che altre persone nel mondo li trovano accattivanti, attraenti e incantevoli.
Mito 3: I Tarassaci non Hanno Utilità

Questo mito contraddice la storia stessa del tarassaco! I coloni europei portarono la pianta in Nord America dall’Europa come una perenne commestibile per i giardini. Sfuggì rapidamente ai giardini recintati e si diffuse nelle regioni alterate. Oggi è presente nella maggior parte dei paesi del mondo.
Tutte le parti del tarassaco sono commestibili. Le foglie possono essere usate come verdura cotta, in sostituzione di spinaci o bietole. I fiori sono leggermente dolci e croccanti, aggiungendo un tocco floreale a insalate, panini e taglieri di salumi.
Se essiccate, tostate e macinate, le radici possono diventare un gustoso sostituto del caffè. Si possono infondere in acqua, aggiungere latte e zucchero e gustare una bevanda fatta in casa. Se si desidera prolungare la scorta di “caffè”, è possibile aggiungere le radici macinate insieme ai chicchi di caffè macinati quando si prepara una nuova caffettiera.
Queste piante sono utili anche nel giardino. Rompono il terreno compattato e portano nutrienti dal profondo sotto le porzioni superiori del suolo dove altre piante possono accedervi. Sono anche indicative di carenze di calcio, il che aiuta a stimare meglio le esigenze di fertilizzanti per l’orto.
Mito 4: I Tarassaci sono Difficili da Rimuovere

Le piante di tarassaco possono essere difficili da estirpare, ma non sono difficili da rimuovere. Esistono molte opzioni di rimozione che funzioneranno per distruggerle.
L’estirpazione manuale è un’opzione, sebbene spesso comporti la rottura di pezzi di radice nel terreno. Queste germoglieranno nuovamente se non si riesce a estrarre l’intero apparato radicale. Il momento migliore per l’estirpazione manuale è all’inizio della primavera, quando il terreno è morbido e i tarassaci sono piccoli.
Invece di estirpare a mano, si può usare un coltello hori o una paletta per scavare. Si inserisca lo strumento lungo il lato della pianta e si allenti il terreno per rimuovere l’intero sistema radicale. Altri strumenti, come il Cobra Weeder o un coltivatore a tre punte, possono anch’essi aiutare nel processo di rimozione.
Invece di dedicare tempo e sforzi a scavarli, perché non soffocare i tarassaci? Si può utilizzare uno strato di pacciame organico per privare le foglie della luce solare e far morire le radici. Basta posizionarlo sulle giovani piante perenni in primavera e continuare a rifornire il pacciame in modo che rimanga spesso almeno sette-otto centimetri.
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Mito 5: I Tarassaci Invadono gli Ecosistemi

Molte specie non native di tarassaco vengono etichettate come “erbacce invasive” a causa della loro origine estranea. Anche se non sono native, non sono incluse nella lista federale delle erbacce nocive. Le erbacce nocive sono regolate dalla legge e sono incredibilmente invasive e dannose per gli ecosistemi nativi.
I tarassaci sono aggressivi, ma non nocivi. Tendono a diffondersi in siti disturbati, alterati o scavati con terreno nudo. Prosperano su terreni agricoli abbandonati, pascoli e cortili.
Esistono anche specie di tarassaco native che sono incredibilmente benefiche per gli impollinatori nel loro areale. Queste specie non sono invasive, poiché le piante autoctone non possono essere invasive. Possono essere indisciplinate e aggressive, ma non invasive.
Mito 6: I Tarassaci non Possono Crescere all’Ombra

Le piantine di tarassaco possono crescere all’ombra! Questo mito è falso, poiché queste perenni prosperano in una vasta gamma di condizioni. Si adatteranno per adeguarsi all’ambiente in cui si trovano.
All’ombra, le foglie di tarassaco possono apparire di colore verde chiaro e grandi, simili alla lattuga. Possono anche presentare una crescita bianca e lanuginosa, poiché l’oidio tende a colpire il fogliame di tarassaco ombreggiato.
Per i migliori risultati, si consiglia di coltivare questa perenne gialla in pieno sole. Prospererà con tre-otto ore di luce solare diretta quotidiana, resistendo alla siccità, al calore eccessivo e alle cattive condizioni del suolo.
Mito 7: I Tarassaci sono Completamente Innocui

Non è possibile affermare che siano completamente innocui, poiché studi dimostrano che il polline di tarassaco ha effetti interessanti sulle piante locali. In uno studio condotto in Canada con due specie vegetali autoctone, Erysimum ed Erythronium, i biologi hanno dimostrato che il polline di tarassaco è allelopatico, nel senso che può ridurre i tassi di formazione dei semi nelle specie vegetali locali.
Ciò significa che quando un’ape trasporta polline di tarassaco sulle sue zampe e si reca su un fiore di una pianta nativa, il polline può ridurre la probabilità di una fecondazione riuscita del fiore. Il fiore potrebbe formare pochi semi o nessuno. Con meno semi, le specie locali hanno meno probabilità di prosperare nell’area.
È difficile stabilire se gli svantaggi superino i benefici. I fiori dorati sbocciano prima della maggior parte delle piante, offrendo nettare gustoso agli insetti affamati. Presentano ampi benefici per il giardino, specialmente nei prati a monocoltura dove non sono presenti altri fiori. Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare gli effetti che il polline allelopatico ha sugli ecosistemi.
Punti chiave
- Le piante di tarassaco non sono né cattive né buone, sono semplicemente piante! Sono considerate “erbacce” oggi, mentre le civiltà precedenti le vedevano come verdure commestibili.
- Fioritura precoce, il tarassaco fornisce nettare e polline preziosi per gli impollinatori affamati.
- Mentre la maggior parte dei tarassaci che si vedono appartengono alla specie europea Taraxacum officinale, esistono anche specie native, come il Taraxacum ceratophorum.
- Sono resistenti e robusti; le piantine germogliano in pieno sole, ombra parziale e luce solare alterata.
- Studi suggeriscono che i tarassaci hanno effetti allelopatici sulle specie locali.

Giardiniere Professionista a Forte dei Marmi.
Da oltre 10 anni progetto e curo alcuni dei giardini più belli della Versilia.
In questo blog (Fioritura Continua) condivido la mia esperienza per aiutarti a trasformare il tuo spazio verde in una piccola opera d’arte vivente.






